Nudi. Le ombre della violenza sulle donne
Uno squarcio oltre le pareti domestiche, oltre la saturazione mediatica priva di senso. Un canto ininterrotto sulla differenza di genere.
ideazione, interpretazione e regia Bernardino Bonzani, Monica Morini
video Alessandro Scillitani
progetto luci Bernardino Bonzani
collaborazione alla drammaturgia Annamaria Gozzi
in collaborazione con Centro Antiviolenza di Parma – Associazione non da Sola di Reggio Emilia – Elisabetta Musi
Durata: 60 minuti
Un uomo e una donna si raccontano in scena. Una scena nuda per mettere a nudo la violenza sulle donne. Il rapimento, il ricatto sessuale e psicologico, le botte: una costellazione di efferatezze che molti uomini compiono su molte, troppe donne. Ma la violenza non si ferma con l’atto in sé: prosegue subdolamente in un clima sociale che spinge all’omertà e alla vergogna, che fruga pettegolo nei dettagli imbarazzanti, che condanna infine la donna per “essersela cercata”. Uno squarcio oltre le pareti domestiche, oltre la saturazione mediatica priva di senso. Un canto ininterrotto sulla differenza di genere.
Il testo ha preso forma grazie alla visione di documenti, testimonianze, romanzi, video, cortometraggi.
Alcune scene del testo sono liberamente ispirate a: Piccole cose di valore non quantificabile, cortometraggio di P. Genovese – L. Miniero; Voci, D. Maraini; Imparare paura, Maddalena P. Le pantofole dell’orco, R. B.Penfold; Stupro, J.Carol Oates; La lucertola color smeraldo, E.Santangelo; Stupro, P.Carrano; Ti do i miei occhi, un film di I. Bollain; Un processo per stupro dal programma Rai; La casa sul filo, cd rom a cura di L. Lambertini.
